messaggio sull’audio 8D , debunking

Ciao, benvenuto sul mio blog. In questo articolo voglio parlati del messaggio sull’audio 8D che sta girando in questo periodo. In questo articolo accenno al funzionamento dell’audio Tridimensionale.

Scusate, ma dopo decenni di studio sul settore audio non c’è la faccio più a vedere diffondere messaggi cosi approssimativi. Sento la necessità fisiologica di smentire questo testo scritto per far creare confusione. La cosa che più mi dispiace è che stato scritto per ingannare utenti ignari di fare pubblicità. Capisco che non tutti che possano essere a conoscenza dei fatti scientifici e tecnologici alla base della stereofonia; proprio per questo è da condannare questo messaggio. Chi ha le conoscenze deve diffondere concetti giusti.

Il messaggio sull’audio 8D che gira è a parer mio chiaramente una mossa di marketing dal basso. Le bufale contenute in questo breve messaggio sono di livello complottistico. Aggiungi un “il suono ke i poteri forti non voglio ke senti1!!1!!” alla fine del messaggio e sarebbe ben contestualizzato in una convention sulla terra piatta.

messaggio sull'audio 8D

Il messggio

Analizziamo una per una questa valanga di bufale per smontarla passo per passo.

Ascoltate questa canzone con le cuffie (indossate entrambe le cuffie).


È la nuova musica della XXXXXXXX, composta con tecnologia 8D. Ascoltatelo solo con le cuffie. Sarà la prima volta che sentirete questa canzone con il vostro cervello e non con le vostre orecchie. Sentirete la musica dall’esterno e non dalle cuffie. Sentite gli effetti di questa nuova tecnologia.

copia del messaggio sul’audio 8D che sta girando sui social

Per non amplificare il Marketing (e perché non mi pagano per fare pubblicità) maschero in nome dell’azienda.

La prima volta che ascolti la musica col cervello e non con le orecchie

Questa frase è fondamentalmente una bufala. Ogni suono che ascolti esiste perché lo ascolti col cervello. Non solo la musica, proprio ogni suono. Il suono non è altro che una variazione nella pressione atmosferica. Senza il nostro cervello che interpreta la variazione di pressione atmosferica non esisterebbe il suono, rimarrebbe semplicemente una vibrazione dell’aria. Esattamente come se non ci fosse il cervello che rielabora l’informazione arrivante dagli occhi non esisterebbe la luce, ma sarebbe solo una radiazione elettromagnetica.

Quindi tu ascolti col cervello e non con le orecchie ogni volta che ascolti o senti qualcosa, non è prerogativa dell’audio 8D.

nuova tecnologia

Questa tipologia di suoni è ben nota da tempo. Le conoscenze di questo particolare funzionamento sono descritte da decine di anni nei libri di psicoacustica. Disciplina che studia le interazioni orecchio/cervello.

Il nostro cervello percepisce le direzioni dei suoni tramite le differenze presenti tra il suono percepito dall’orecchio destro e sinistro. Le differenze possono essere basate su molti parametri. Questi parametri sono:

  • diverso tempo di arrivo del suono
  • diverso contenuto di frequenza
  • differenze di fase tra due segnali

Anche il padiglione auricolare ha un certo impatto nella comprensione della direzionalità. Le pieghe e la forma dell’orecchio introducono quelle che sono chiamate distorsioni di fase. Le distorsioni di fase sono generate dal suono che viene riflesso dall’orecchio e si sommano al suono diretto. Queste distorsioni sono quelle che ci fanno discernere la localizzazione alto/basso e avanti/dietro della sorgente. Di come funziona l’orecchio e l’ascolto stereofonico ne ho parlato approfonditamente qui.

Esistono da decenni microfoni costruiti per emulare il funzionamento del nostro ascolto. Ricostruendo la forma della testa e delle orecchie creano un suono tridimensionale molto più accurato di quello della registrazione in questione. Una coppia di capsule microfoniche sono sostituite al posto del timpano per dare una sensazione realistica. Il più famoso è il Neumann KU 100.

Alcuni produttori di programmi hanno introdotto nei loro pacchetti dei plugin dedicati a questa codifica, come i Waves. L’aspetto stereofonico 3D è talmente studiato che alcuni di questi software sono distribuiti gratuitamente.

Piani di ascolto

L’audio non può essere 8D ma solo 3D, come tutto il resto delle cose esistenti di cui abbiamo diretta percezione. Esistono diversi modi per dare tridimensionalità al suono. Anzi tutta la musica che ascoltiamo mira ad aggiungere spazialità e piani sonori. La creazione di piani è una fase fondamentale della creazione di un mix. Per ottenere l’effetto si usano sofisticate impostazioni sui simulatori di riverbero, equalizzatori e gestioni del volume dei singoli strumenti.

Quello che cambia in questa tecnologia è la posizione di ascolto. Immaginiamo di essere ad uno spettacolo teatrale e che la scena sia la canzone. In un normale ascolto stereofonico chi ascolta è seduto in prima fila, mentre in un audio binaurale esso assiste alla scena in mezzo al palco.

Probabilmente è solo marketing

Nel messaggio viene citato un nome di una etichetta satellite di una major molto conosciuta. Vista la dubbia scelta di marketing non ne citerò il nome ne dell’una ne dell’altra.

Non so se è stato creato direttamente dall’azienda o da individui terzi a insaputa dell’etichetta; ma questo messaggio sull’audio 8D sembra una mera operazione di marketing.

La forma del messaggio

Salta all’attenzione, se non in prima al massimo in seconda lettura, lo stile di scrittura aggressiva del messaggio. Le frasi brevi, facili da capire con un forte impatto sono tipiche della pubblicità; è tipico della pubblicità pure non approfondire i concetti e spacciarti delle pseudo verità anche se non del tutto vere. Queste frasi sicuramente sono state create per essere facilmente comprensibili, rimanere impresse. Andando così ad incrementare lo stupore di chi ascolta l’audio binaurale per la prima volta. Questo creerà un meccanismo di feedback positivo che sedimenterà anche e parole del messaggio. Trovo interessante anche mettere il nome della label in una posizione di rilievo. Infatti il nome dell’etichetta è una delle prime cose che si leggono, come voler farlo rimanere impresso facilmente al lettore.

Che vantaggio ha avuto chi l’ha scritto?

Poi ci si chiede, perché iniziare a creare una catena con un messaggio del genere. Che vantaggio ne può avere avuto chi ha scritto il primo messaggio e inoltrato ai propri contatti? Capisco che la quarantena crei della noia e sia necessario impegnare il tempo, ma è poco probabile che venga usato del tempo per scrivere quel messaggio. In’oltre quel messaggio probabilmente non è la prima volta che gira, queste questioni avevano avuto esposizione mediatica qualche anno fà. Evidentemente non sussiste nessun vantaggio a creare il messaggio se non si fa parte della XXXXXX.

Come sarebbe stato scritto in realtà?

Anche se fosse per passione avrebbe usato un linguaggio così ben studiato? Non credo proprio, penso che sarebbe assomigliato a un messaggio del genere:

frate, senti che bomba. mettiti le cuffiette e ascolta sto pezzo…. magari la canzone non ti piace ma l’effetto fa brutto proprio, è na mina

possibile interazione spontanea e realistica tra ragazzi interessati al fatto in questione (puramente inventata)

Ho volutamente e provocatoriamente usato un linguaggio molto “slangato” . Questa scelta mi è servita per mettere in contrasto i modelli comunicativi degli utenti che si possono più interessare a questa tecnologia con quelli del messaggio reale. Che anche fosse scritto meno “slangato” sarebbe comunque più simile a questo:

Ciao, senti questa canzone con le cuffiette, è bellissimo l’effetto. Sembra di essere al concerto. A me piaciuto molto

esempio di messaggio con meno slang

In entrambi i casi da me ipotizzati in nessun caso verrebbe scritto il nome dell’etichetta. Infatti agli utenti non interessa molto delle etichette, se non ha una piccola nicchia di appassionati. Che la musica sia della XY label o della Pico Pallo Major poco importa (aggiungerei purtroppo)

Fai attenzione a questa tipologie di messaggi, sono studiati appositamente per farti abboccare e farti fare pubblicità a costo zero.

I dubbi sul nome

Mi chiedo infine la necessità di creare questo nome commerciale così poco sensato.

5 dimensioni di troppo

Usare 8D come nome implica delle questioni fisiche importanti. Quanto quando si abbina un numero alla lettera D si parla di dimensioni fisiche e spaziali. Non serve essere un fisico nucleare per sapere che nel mondo reale le dimensioni possibili sono 4. Le 4 dimensioni possibili sono raggruppate nello spaziotempo e sono: larghezza, altezza, profondità e il tempo.

Anche se la fisica moderna in alcune sue teorie prevede molte di più dimensioni, Queste non sono indagabili dai noi esseri tridimensionali. Se non possiamo indagare le dimensioni extra allora non possiamo neanche percepirne i suoni, mi devono spiegare da dove arriva sto nome.7

L’audio multivia

Un modo per ricreare un ambiente sonoro è quello adottato dall’audio multi-via; dove un numero variabile di casse sono disposte intorno allo spettatore. Questo serve per fargli fisicamente arrivare il suono da quella direzione.

Anche se si facesse riferimento al numero canali di trasmissione che questa codifica simula questa nomenclatura è poco sensata. Al cinema quando guardi un film l’impianto si chiama 7.1, non 8 dimensioni.

Non trovo alcuna spiegazione per questa nomenclatura 8D se non una pura trovata commerciale. Il nome questa tecnica lo aveva già, binaurale, che secondo me gli dava già un appeal sufficiente per essere diffuso al pubblico. Quindi per me si tratta di un fine processo creato per creare scalpore sulla rete. Chi ha usato questo nome voleva giocare sulla leva di usare qualcosa di mistico e futuristico, difficile da comprendere ma rassicurante allo stesso tempo; leva psicologica molto forte.

dubbi sul messaggio che diffonde

Un altra peculiarità di questi messaggi è diffondere il concetto che all’estero si usava e in italia no. In italia siamo tecnologicamente al passo con tutti gli stati più moderni. Anche se il settore della registrazione e produzione audio in Italia viene poco reputato siamo dotati di grandi professionisti. Il bel paese non è fermo al mandolino come si pensa; nel bel paese ci sono scuole, corsi, approfondimenti che sono sinonimo di qualità.

Conclusioni

Questo messaggio sull’audio 8D è quasi sicuramente una scorretta operazione di marketing. Spero di averti aiutato a non farti prendere in giro da questi signori che creano questi messaggio per avere pubblicità gratis. Trovo sinceramente l’audio binaurale una nicchia interessante, che grazie alle nuove tipologie di ascolto può essere maggiormente diffuso.

Se consociamo questa tecnologia di ascolto da così tanto tempo e non si è mail diffusa un motivo serio forse c’è davvero. Non si tratta di complottismi, semplicemente un audio costruito in quella maniera può essere ascoltato solamente in cuffia. Togliendosi le cuffie la magia sparisce, perché si torna a usare il nostro sistema uditivo al completo. Inoltre l’audio binaurale può funzionare solo se si è al centro di ascolto esatto con contributi esterni minimi, situazione che si vanifica quando si tolgono le cuffie.

Spero che almeno questa bufala che sta girando aiuti a focalizzare l’attenzione del pubblico sulle tematiche dell’audio, troppo spesso trascurate.

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